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mercoledì 20 luglio 2011

Lettera di Bruno Franco Ferraris alle associazioni

Lettera di Bruno Franco...

E' lui il nuovo presidente del Centro di Servizio per il Volontariato di Novara

Carissimi Presidenti delle Associazioni di Volontariato della Provincia di Novara, nella mia qualità di Presidente neo eletto del Vostro Centro di Servizio, mi permetto di rivolgermi a Tutti Voi. Come sicuramente Vi è noto, nella seduta del Consiglio Direttivo dello scorso 20 giugno il Nostro Presidente Dott. Giorgio Dulio (neo assessore della nuova Giunta del Comune di Novara) ha rassegnato le dimissioni dalla carica di Presidente; a maggioranza i membri del Consiglio hanno affidato alla mia persona, fino alla prossima Assemblea elettiva di aprile 2012, l'onore e l'onere della carica.
Voglio precisare che cercherò di essere, per quanto possibile, a disposizione delle Vostre Associazioni per conoscere le esigenze ed acquisire informazioni utili onde permettere all'intero Consiglio di prendere decisioni coerenti con le aspettative evidenziate. Ovviamente, quanto appena affermato, non potr‡ non tener conto delle ristrettezze di bilancio del Centro: proprio le conosciute 'diminuite' disponibilità e le prossime impegnative scelte che devono essere intraprese, hanno suggerito al Consiglio di programmare per la seconda metà del prossimo settembre una Assemblea allo scopo di ìsentire il polsoî delle Associazioni.
Questa riunione, alla quale sin díora Vi chiedo corale e sentita partecipazione, permetterà di ascoltare le 'diverse idee' su quanto realizzato e da realizzarsi nellíimpiego delle risorse economiche e di professionalità che fanno capo al CSV; per meglio favorire la partecipazione delle realt‡ che risiedono in provincia, tale Assemblea, potrebbe venire organizzata in località diversa dal capoluogo. Constatato che due terzi delle Associazioni sono in 'provincia' in questi nove mesi di mandato cercherò di avere il massimo possibile di contatti con Voi e le Associazioni sul territorio onde dare impulso e sostegno alla partecipazione al CSV anche da 'fuori Novara'.
Vorrei insomma promuovere e far conoscere il CSV come 'casa' del volontariato. Per continuare a dare la massima visibilità al CSV cercherò di avere frequenti contatti con le Istituzioni e le Fondazioni e momenti di promozione presso le Cittadinanze e le Realtà economiche dell'intera Provincia. Ricordando la novità per e dal 2011 con l'imminente emissione dei bandi per assegnare alle Associazioni, in relazione ai progetti approvati, le risorse economiche della ìProgettazione Socialeî, invio a Tutti Voi auspici di buon lavoro e Vi porgo i più cordiali saluti. 
Il Presidente, Ing. Bruno Franco Ferraris

sabato 2 luglio 2011

Agricoltura, da Idv una proposta di legge per potenziare il primo settore

IL SITO DELLA PROVINCIA DI NOVARA

Di Ainta di Giuseppe.

I tagli operati da questo Governo hanno messo in ginocchio molti settori tra cui l’agricoltura, che costituisce un pilastro tradizionalmente importante nel nostro Paese. L’Idv ha da sempre sostenuto le istanze degli imprenditori agricoli e ha di recente predisposto una proposta di legge per il potenziamento del primo settore, frutto della collaborazione con gli addetti ai lavori, in occasione di un incontro tenutosi a Roma nel maggio scorso.
Abbiamo poi sentito la necessità di allargare gli orizzonti in questo campo. Per questo motivo ho richiesto un’indagine conoscitiva sul fenomeno dell’agricoltura sociale. I pilastri dell’agrisociale sono la sicurezza alimentare, la sostenibilità ambientale, la conservazione del paesaggio e delle risorse e l’equilibrio sociale. Essa risponde ai nuovi bisogni della collettività, in forma singola, associata, pubblica e privata, integrando servizi terapeutici, assistenziali e occupazionali per soggetti e aree fragili tramite la produzione agricola e zootecnica.
Nel mondo dell’agrosociale trovano spazio terapie assistite, ortoculturali e riabilitative e si favoriscono l’inserimento lavorativo per persone diversamente abili, detenuti, tossicodipendenti e nuove forme d’apprendimento.
La dimensione agrosociale aiuta a gettare un ponte tra la realtà urbana e quella rurale, a sviluppare un’attitudine collaborativa e a creare nuove opportunità di sviluppo, insieme con le Comunità montane, i centri per l’impiego, le ASL e il terzo settore.
Inoltre, promuove un sistema inclusivo di servizi economici, produttivi, sociali e terapeutici, per favorire l’integrazione di persone svantaggiate mediante il lavoro agricolo e la multifunzionalità. Le aziende multifunzionali forniscono sicuramente servizi economici, ma con una peculiarità: il perseguimento di nuovi obiettivi sociali e ambientali: ecco allora l’agriturismo, i progetti di fattorie didattiche, la trasformazione e la vendita di prodotti, le attività culturali e sportive, la salvaguardia della diversità e la promozione di fonti energetiche rinnovabili.
In Italia esistono 5mila esperienze che contano 60mila persone impegnate nell’agrosociale e alcune Regioni hanno già adottato leggi a riguardo; tuttavia i tagli alla spesa sociale hanno finora tarpato le ali delle iniziative agrosociali, che devono essere aiutate a spiccare il volo con un migliore impiego delle misure Ue contenute nei PSR, con i Fondi sociali e i fondi per la non autosufficienza.
L’indagine servirà ad acquisire dati sulle caratteristiche qualitative e quantitative, ma anche sui risultati raggiunti, approfondendo il quadro normativo sul quale si basa l’agricoltura sociale 

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