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martedì 28 giugno 2011

Se non cominciamo noi chi?

IL SITO DELLA PROVINCIA DI NOVARA

Di Pietro, con il suo intervento tenuto alla Camera martedì scorso 


sulla sfiducia al governo, ha saputo interpretare le domande ed anche le speranze che

gli elettori hanno indicato alla politica nostrana con l’esito delle elezioni
amministrative e soprattutto con il voto sui quattro referendum. Una sintonia
già emersa quando l’IdV decise di promuovere i referendum. Di nuovo  il gruppo
dirigente del PD assume una posizione ambigua in attesa di un fantomatico
fronte moderato. La maggioranza parlamentare è oramai invisa ad una larga parte
degli Italiani, rimane impantanata nella difesa degli interessi del suo Premier
è divisa dalle lobby di potere e dalle varie logge pseudo massoniche. Per
combatterla non bastano le giaculatorie parlamentari o coltivare l’illusione di
convincere la Lega a “staccare la spina”. La Lega non può abbandonare la nave
troppi contratti e interessi la “legano” a Berlusconi. Di Pietro dunque ha
fatto benissimo a insistere, a pretendere, che il partito di maggioranza dell’
opposizione, il PD, si decida a unire le opposizioni su di un programma
condiviso e alternativo a quello del centro destra. E’ quello che chiedono gli
elettori e ancora una volta l’IdV è il partito che riesce a leggere questa fase
politico sociale. Con questo passaggio parlamentare finalmente IdV assume l’
identità di Partito, passa il Rubicone e decide di proporsi come forza di
governo. Di Pietro ha fatto anche bene ad avvisare i partiti del centro
sinistra che o si comincia subito a lavorare insieme ad un progetto per salvare
il Paese o lo faremo da soli.

domenica 26 giugno 2011

Vogliamo la città pulita, questa la terapia per Novara



Questa prima segnalazione nasce per l'esigenza della nostra comunità di individuare le problematiche del territorio, riclassificare tutte le strutture che rimangono abbandonate in città diciamo basta al consumo di territorio  e non abbandonando i cittadini a loro stessi, sapremo far tornare alla vita anziani e disabili. Dobbiamo scendere nelle piazze  !! 

La cascina in periferia

DELLA CASCINA  CASCINETTA
PER QUESTO MOTIVO PUBBLICHIAMO LE PRIME IMMAGINI SCATTATE  POCO TEMPO FA AD EST DELLA CITTÀ A RIDOSSO e LUNGO IL CANALE TERDOPPIO. 


Questa situazione vede scarichi abusivi di varie tipologie di rifiuti perfino una montagna di pneumatici usati accatastati ed anche lungo la riva del canale la manutenzione degli argini è abbandonata.. PROPRIO A RIDOSSO DELLA CASCINA VISITATA QUALCHE SETTIMANA FA PRESENTA UNA VASTA AREA SUL FRONTE DELL'ENTRATA GIÀ RIPULITA MA  TRANSENNATA PIU DI UNA VOLTA POI LIBERATA  DA CHISSÀ QUALE CAVILLO BUROCRATICO CHE DA LA POSSIBILITÀ  DI SOGNARE UNA RIQUALIFICAZIONE DELLA STRUTTURA DEL TETTO E PER DARGLI NUOVA VITA POTREBBE ESSERE MESSO A DISPOSIZIONE COME MONUMENTO DELLA STORIA DELLA CITTÀ QUANDO RIPULITO E RIQUALIFICATO, ORGANIZZIAMOCI E ADOPERIAMOCI PERCHÉ CIO AVVENGA  .. 
Vi invitiamo a spedirei segnalazioni sulle problematiche del vostro quartiere 

giovedì 23 giugno 2011

I FRANCESI VISTI DA...UN NOVARESE A PARIGI

I FRANCESI VISTI DA...UN NOVARESE A PARIGI


















E' stato presentato ieri sera presso la Fondazione Faraggiana il nuovo libro, edito da Interlinea edizioni, di Alberto Toscano (storico corrispondente da Parigi ed autore giornalistico) dal titolo “Critica amorosa dei francesi”, con presentazione di Corrado Augias. Durante la serata Alberto Toscano con la sua verve inconfondibile riesce a calamitare l’attenzione della platea, raccontando e raccontandosi, in questo percorso lavorativo e di vita (dal suo arrivo a Parigi nel 1977) che lo ha portato a conoscere da vicino le qualità e le caratteristiche del popolo d’oltralpe, proseguendo in un'analisi politica e sociale tra sogni di sviluppo e termini di paragone con gli altri Paesi, una “grandeur” che si contrappone alla teoria del declino e gli infiniti problemi dell’immigrazione, del reinserimento e di un laicismo che non riesce a dare risposte concrete alla grande influenza musulmana nel Paese. Ma nell'opera c'è anche spazio per temi più leggeri come la gastronomia nazionale, la premier dame e il cinema francese. Un'opera sicuramente interessante scritta con ironia e intelligenza.  



Presentato il libro di Alberto Toscano


Fonte: http://www.novara.com

martedì 21 giugno 2011

Occhio a Novara.


logo_comune_novara_WEB.jpgApprendo or ora che Novara è ad una svolta storica: il mio amico, nonché collega, nonché esperto di peak everything (minerali in particolare) nonché persona preparatissima Marco Pagani è stato eletto consigliere comunale.
Per capire l'aria che tira, ecco il manifesto politico di Marco pubblicato sul suo blog. Ci si ritrovano argomenti quali:
Prova a immaginare città con aria più pulita, con più verde, con mezzi pubblici più efficienti, con più spazio per i piedi e le biciclette, con più risparmio energetico, con meno rifiuti, con meno automobili, con meno consumi superflui, ispirandoti a modelli virtuosi che stanno nascendo proprio nella nostra Europa e nella nostra Italia.

lunedì 20 giugno 2011

Andrea Ballarè è sindaco!


Andrea Ballarè è sindaco!
E' bella questa foto che mostra Andrea Ballarè e Nicola Fonzo insieme davanti al municipio. Manteniamo vivo per 5 anni lo straordinario spirito del 30 maggio!

sabato 18 giugno 2011

Care cittadine e cittadini


[Testo dell'intervento che vorrei pronunciare nel consiglio comunale di questa sera. Il protocollo non dovrebbe prevedere interventi liberi dei consiglieri, per cui resta un intervento virtuale. Ma non è escluso che prima o poi diventi reale.]
Care cittadine e cittadini,
Broletto3.jpgla straordinaria vittoria del centrosinistra in queste elezioni comunali non è stato un caso fortuito della storia, ma si inserisce in un movimento ben più vasto che sta rinnovando e ridisegnando l'Italia. Il grandissimo successo dei referendum del 12 e 13 giugno ci mostra infatti un' Italia miglioreche vuole mettere la sostenibilità e il bene comune al di sopra degli interessi oligarchici di persone e gruppi che vogliono solo perpetuare il proprio potere.
All'inizio non abbiamo capito che cos'era questa strana gioia che ci scaldava e ci illuminava, che ci portava ad uscire di casa per affollare le piazze della città, poi poco per volta abbiamo imparato a riconoscerla e a darle un nome. Si chiama partecipazione.
Tanti anni fa una persona di cui ho dimenticato il nome (1) sosteneva l'idea assolutamente folle che non esiste la società, ma solo gli individui. Dopo trent'anni di televisione, pubblicità, sovraconsumo e individualismo, questa idea strampalata stava diventando pericolosamente realtà. Per fortuna che (anche a Novara) ci sono state persone che non si sono arrese mai e per questo hanno ridato vita al nostro comune senso di appartenenza alla collettività.
Questa vittoria è un punto di inizio perché ci attendono sfide non facili. Per capirle leggerò alcuni passi della "lettera al Sindaco" che Luca Mercalli ha messo all'inizio del suo ultimo libro, Prepariamoci. La sfida è complessa e multiforme, ma il centrosinistra in grado di affrontarla e di rendere questa città più sostenibile e più solidale.
«Caro Sindaco,
oggi abbiamo una Terra con sette miliardi di individui, dilaniati da disparità intollerabili, che con ogni loro bisogno e ogni scelta di consumo incidono sul clima, sull'acqua, sulla salute, sulla produzione di scorie e rifiuti, sulla disponibilità di cibo e materie prime, per se stessi e per tutte le generazioni future.
Abbiamo una tecnologia che non è mai stata così potente, ma è un'arma a doppio taglio. Abbiamo un mondo estremamente complesso, ma pure fragile. Abbiamo un'economia basata su un'impossibile crescita infinita, alla quale però obbediamo stoltamente come a una religione.
Caro Sindaco, amministrare oggi è una responsabilità enorme, e sulle tue spalle grava non solo il giudizio dei tuoi elettori, non sempre informati, non sempre onesti, che vogliono solo risposte concrete per oggi, ma pure quello delle generazioni più giovani e di quelle ancora a venire, che ti condanneranno senza pietà o ti ringrazieranno per l'eternità, perché dalle tue scelte dipenderà il loro benessere.
Come per un grave malanno, c'è un tempo nel quale la prevenzione ha ancora un senso prima che i sintomi divengano incurabili. Sei proprio tu, e solo tu quello che può ancora fare qualcosa. Adesso. Dopo sarà troppo tardi.
Prova a pensare a un progetto che parta dalle esigenze dei cittadini di oggi e di domani, coinvolga i centri di ricerca per trovare le soluzioni più razionali. Prova a immaginare città con aria più pulita, con più verde, con mezzi pubblici più efficienti, con più spazio per i piedi e le biciclette, con più risparmio energetico, con meno rifiuti, con meno automobili, con meno consumi superflui, ispirandoti a modelli virtuosi che stanno nascendo proprio nella nostra Europa e nella nostra Italia.
Prova a ricreare i legami fisici e sociali tra città, territorio extraurbano e piccoli centri, fermando la cementificazione, promuovendo la diffusione equilibrata delle energie rinnovabili, i circuiti di produzione di cibo locale, la salvaguardia del paesaggio, la consapevolezza dei limiti.
Raccogli la sfida ecologica globale come punto di partenza per pensare il futuro con un progetto coraggioso che metta la ricchezza sociale prima della ricchezza economica, che pure potrà rigenerarsi con nuove produzioni ecocompatibili.
Pensa al carattere di irreversibilità delle tue azioni: ogni grammo di CO2 in più nell'atmosfera, ogni metro quadrato di cemento in più e di suolo in meno, ogni capriccio al posto di una reale necessità avranno conseguenze anche gravi nel tempo e nello spazio.
Per favore, fai tanta manutenzione e poche inaugurazioni. Metti davanti a tutto la cura dei beni comuni, l'ambiente, la sanità, l'istruzione e la preparazione dei cittadini ad affrontare nuove scarsità: è l'unico modo per proteggere la società civile dalla trappola della barbarie, che sempre emerge quando la torta diventa più piccola.
Tanti auguri, siamo tutti con te, perché il sindaco amministra con i cittadini. Insieme ce la faremo.»
(1) In realtà non ho dimenticato il nome, ma essendo meritevole di oblio, non lo pronuncerò certo in un'occasione come questa...

Precari, Zipponi: Brunetta nel pieno delirio del complotto


"Ormai il ministro Brunetta è nel pieno delirio del complotto. Tra poco negherà addirittura che esistono i precari e che i quattro milioni di giovani, senza un’occupazione stabile, non vogliono lavorare a tempo indeterminato per far dispetto a lui”.

venerdì 17 giugno 2011

"NON SAREMO I PADRONI DELLA CITTA' MA I SUOI CUSTODI"

"NON SAREMO I PADRONI DELLA CITTA´ MA I SUOI CUSTODI"
"Provo emozione per questo luogo, dove risuonano gli echi millenari della nostra storia, il luogo della partecipazione e della condivisione di obiettivi, restituito allo splendore originario per le celebrazioni del 150° dell'Unità d'Italia". Così Andrea Ballarè appena dopo il giuramento da sindaco di Novara ha iniziato il proprio intervento per presentare la sua giunta e indicare alcune linee programmatiche della sua amministrazione (il dibattito vero e proprio su questo punto, secondo regolamento, avverrà nella prosima seduta.
Il nuovo primo cittadino di Novara è partito subito con una stoccata ai suoi predecessori: "Non siamo diventati, né vogliamo esserlo, i padroni della città: ne saremo invece i custodi, garanti ogni giorno di ciascun novarese. Non siamo qui al Broletto per motivi scenografici, ma perché è il paradigma di come intendiamo la politica: uscire dalle stanze del palazzo, spalancare le finestre e far circolare aria nuova e pulita". 

Consiglio comunale della Città di Novara


Watch live streaming video from novarapuntocom at livestream.com

sabato 4 giugno 2011

Elena Ferrara: i nostri sindaci porteranno il buon governo




Le vittorie di Andrea Ballarè e Enrico Ruggerone sono il frutto delle positive campagne elettorali che i candidati per primi, oggi sindaci di Novara e Trecate, hanno messo in campo con energia e trasparenza, con attenzione e ascolto dei propri concittadini, con la proposta di programmi seri e mirati alla soluzione dei problemi veri. Le coalizioni di centrosinistra che hanno sostenuto i due candidati, oggi sindaci delle due maggiori città novaresi, hanno fatto crescere ed emergere, con l’attivita’ costruttiva dei propri militanti e dei candidati di lista, una sensibilità che si è trasformata in mobilitazione sempre più vasta che ha coinvolto ampi strati di popolazione. L’esito elettorale è quindi frutto di una cosciente reazione della società civile che ha compreso e condiviso il messaggio fortemente propositivo e ha individuato nei candidati Ballarè e Ruggerone gli unici possibili artefici del cambiamento e del buon governo delle citta’ di Novara e Trecate.
Il “vento del nord”, per dirla con il Segretario Bersani, fa da cornice a questi esiti elettorali che si colorano, nelle singole situazioni di sfumatire particolari.
La vittoria della città di Novara, dove la destra stava governando da 10 anni consecutivi e dove grava la presenza di Cota che ha qui il suo stato generale, rappresenta un fenomeno politico che acquista rilievo nazionale. Certo non è stata un’operazione politicamente centrata quella di far apparire il proprio candidato Franzinelli quale emanazione di Cota-Giordano al primo turno e Cota-Giordano-Moscatelli al secondo. La città vuole un sindaco vero!
L’analisi dei voti, che tanto infastidisce Cota, come afferma sui quotidiani all’indomani del primo turno elettorale, mette in evidenza che la Lega perde voti nelle amministrative rispetto alle elezioni nazionali. Non facciamo analisi a caldo, ma invitiamo Cota a fare un’opportuna riflessione!
Il movimento leghista, che parte dal basso e parte proprio nelle nostre terre, proprio nelle amministrative perde consenso!
Le divisioni nel Pdl hanno poi favorito la situazione di Trecate, dove le destre sono implose con il commissariamento della città durato oltre un anno. Lo spettacolo dello scontro frontale tra i due candidati del Pdl a Trecate lancia un’ulteriore conferma di quanto le fazioni contrapposte di cui è costituito il Pdl novarese siano pronte a dividersi alla prima occasione, magari facendo cadere i governi della città. La tutela del bene comune è tema di scarso interesse da quelle parti.
Bene hanno fatto i nostri concittadini a scegliere Andrea Ballarè e Enrico Ruggerone eleggendoli a sindaci delle proprie città.
Saranno custodi e garanti dei diritti di salute e benessere nel senso più esteso e saranno portatori di trasparenza e buone pratiche amministrative. Quelle che fanno bene alle nostre comunità, quelle di cui Novara e Trecate hanno particolarmente bisogno. Agli elettori un grazie e un totale impegno per restituire a Novara e Trecate il clima di partecipazione e trasparenza. Insieme con diversi comuni della provincia, il centro sinistra si riposiziona e riprendono forza quelle buone politiche oggi troppo spesso mortificate dalla destra.

venerdì 3 giugno 2011

Il centrosinistra prende Novara sconfitta in casa per Cota

Conquistato il fortino elettorale del governatore piemontese, perde il candidato voluto da lui in persona. Alle precendenti elezioni Massimo Giordano, ora assessore regionale della Lega, vinse con oltre il 60%

di OTTAVIA GIUSTETTI
Durissimo colpo per la Lega di Roberto Cota in Piemonte. Dopo dieci anni di governo leghista Novara, città in cui risiede e che ha costituito il suo "fortino" politico, cade nelle mani del centrosinistra con un risultato sorprendente ai ballottaggi: Andrea Ballarè, appoggiato da Pd, Sel, Prc e Pensionati e Invalidi, vince con il 52,9 per cento delle preferenze sul candidato del centrodestra Mauro Franzinelli, fermo al 47,1 per cento, sostenuto anche da Pdl e da una lista civica e scelto da Roberto Cota in persona.

E' un risultato davvero clamoroso che costringerà la Lega a una profonda riflessione. Basti pensare che alle precedenti elezioni il candidato leghista Massimo Giordano, che oggi è assessore regionale, aveva vinto con oltre il 60 per cento delle preferenze. Qui il Comune era appunto in amministrazione straordinaria dopo che Giordano aveva lasciato la carica per diventare assessore regionale.

Il voto delle minoranze è stato comunque determinante, visto che il voto al primo turno si era concluso con Franzinelli davanti a Ballarè. Il primo aveva superato di poco il 45 per cento dei voti, mentre il secondo si era fermato al 31 per cento. Gli altri due candidati che avevano superato il 7 per cento dei voti erano Luca Zacchero del Movimento a cinque stelle e Antonio Pedrazzoli, sostenuto dal nuovo polo costituito da Fli e Udc.

Dopo Novara anche le città di Trecate, vicino a Novara, e Domodossola, il secondo centro per importantza del Verbano Cusio Ossola, governate dalla Lega Nord nell'ultimo quinquennio, passano al centrosinistra.



fonte :http://www.radicalinovara.org/

mercoledì 1 giugno 2011

Andrea Ballarè parla ai novaresi



Il nuovo sindaco di centrosinistra di Novara festeggia in mezzo ai cittadini e rivolge alcune parole di saluto e ringraziamento
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