«La mia azione e quella del sindacato hanno obiettivi coincidenti, sia pure con metodi e modalità distinte»
Il sindaco di Novara, Andrea Ballarè, ha scritto oggi una lettera al segretario provinciale della CGIL Giuseppe Azzini, alla vigilia dello sciopero generale proclamato dal sindacato per la giornata di domani.
«In questi giorni – esordisce lo scritto del sindaco – il tema della manovra finanziaria del governo è al centro dell’attenzione dei media e della pubblica opinione. Ed è soprattutto motivo di preoccupazione per tanti cittadini, per i quali risulta difficile immaginare un futuro sereno».
«Come ho già avuto modo di dire e di scrivere – prosegue Ballarè – questa fase complessa richiederebbe una guida sicura e decisa del governo del Paese. Invece l’esecutivo nazionale, ormai non più credibile e sempre più privo di idee, vive alla giornata tra le pressioni degli eventi esterni e dei nostri partner europei e le divisioni laceranti al proprio interno. Dopo aver negato la crisi, dopo averla sottovalutata, dopo aver affidato a proposte demagogiche la propria iniziativa politica, il governo in due mesi è costretto a quattro successive manovre confuse e contraddittorie, che certificano ancora una volta l’incapacità o la non volontà di governare per il bene del nostro Paese e degli italiani».
«Domani – aggiunge ancora il sindaco – la CGIL ha chiamato i propri iscritti e tutti i lavoratori ad uno sciopero risolutamente voluto come risposta alle scelte del governo. Lo sciopero è lo strumento più forte nelle mani del sindacato per esprimere in modo pubblico le proprie posizioni, per dire dei “sì” e dei “no”, per svolgere fino in fondo il proprio ruolo autonomo di attore sociale».
«Credo che sia giusto ed opportuno – continua la lettera di Ballarè – schierarsi contro una manovra sbagliata e, soprattutto, inefficace. Da parte mia in queste settimane non ho perso una sola occasione per manifestare le mie posizioni. L’ho fatto con quelli che sono gli strumenti tipici della autonoma azione della politica: le prese di posizione nelle assemblee legislative (per noi, il Consiglio Comunale), le dichiarazioni alla stampa, gli interventi in sedi pubbliche di ogni tipo. Come sindaco della città ho voluto prendere parte attiva alla manifestazione promossa dall’Anci che ha portato in piazza a Milano centinaia di sindaci di ogni colore politico e di ogni parte d’Italia».
«Risulta quindi evidente – prosegue il testo – quanto siano coincidenti gli obiettivi che vengono perseguiti, sia pure con metodi e modalità che sono e devono restare distinti, dall’azione del sindaco e da quella del sindacato».
«Mentre quindi – conclude il sindaco – auguro che la vostra manifestazione in programma nella nostra città raggiunga gli obiettivi sperati, auspico che sempre più le organizzazioni dei lavoratori – anche impegnandosi a non si disperdere la convergenza raggiunta a livello nazionale con l’accordo del 28 giugno – possano sostenere e accompagnare il lavoro che la nostra amministrazione comunale sta conducendo per far ripartire un ciclo positivo, che garantisca nuovamente crescita, lavoro e sicurezza sociale».