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sabato 2 luglio 2011

Agricoltura, da Idv una proposta di legge per potenziare il primo settore

IL SITO DELLA PROVINCIA DI NOVARA

Di Ainta di Giuseppe.

I tagli operati da questo Governo hanno messo in ginocchio molti settori tra cui l’agricoltura, che costituisce un pilastro tradizionalmente importante nel nostro Paese. L’Idv ha da sempre sostenuto le istanze degli imprenditori agricoli e ha di recente predisposto una proposta di legge per il potenziamento del primo settore, frutto della collaborazione con gli addetti ai lavori, in occasione di un incontro tenutosi a Roma nel maggio scorso.
Abbiamo poi sentito la necessità di allargare gli orizzonti in questo campo. Per questo motivo ho richiesto un’indagine conoscitiva sul fenomeno dell’agricoltura sociale. I pilastri dell’agrisociale sono la sicurezza alimentare, la sostenibilità ambientale, la conservazione del paesaggio e delle risorse e l’equilibrio sociale. Essa risponde ai nuovi bisogni della collettività, in forma singola, associata, pubblica e privata, integrando servizi terapeutici, assistenziali e occupazionali per soggetti e aree fragili tramite la produzione agricola e zootecnica.
Nel mondo dell’agrosociale trovano spazio terapie assistite, ortoculturali e riabilitative e si favoriscono l’inserimento lavorativo per persone diversamente abili, detenuti, tossicodipendenti e nuove forme d’apprendimento.
La dimensione agrosociale aiuta a gettare un ponte tra la realtà urbana e quella rurale, a sviluppare un’attitudine collaborativa e a creare nuove opportunità di sviluppo, insieme con le Comunità montane, i centri per l’impiego, le ASL e il terzo settore.
Inoltre, promuove un sistema inclusivo di servizi economici, produttivi, sociali e terapeutici, per favorire l’integrazione di persone svantaggiate mediante il lavoro agricolo e la multifunzionalità. Le aziende multifunzionali forniscono sicuramente servizi economici, ma con una peculiarità: il perseguimento di nuovi obiettivi sociali e ambientali: ecco allora l’agriturismo, i progetti di fattorie didattiche, la trasformazione e la vendita di prodotti, le attività culturali e sportive, la salvaguardia della diversità e la promozione di fonti energetiche rinnovabili.
In Italia esistono 5mila esperienze che contano 60mila persone impegnate nell’agrosociale e alcune Regioni hanno già adottato leggi a riguardo; tuttavia i tagli alla spesa sociale hanno finora tarpato le ali delle iniziative agrosociali, che devono essere aiutate a spiccare il volo con un migliore impiego delle misure Ue contenute nei PSR, con i Fondi sociali e i fondi per la non autosufficienza.
L’indagine servirà ad acquisire dati sulle caratteristiche qualitative e quantitative, ma anche sui risultati raggiunti, approfondendo il quadro normativo sul quale si basa l’agricoltura sociale 

martedì 28 giugno 2011

Se non cominciamo noi chi?

IL SITO DELLA PROVINCIA DI NOVARA

Di Pietro, con il suo intervento tenuto alla Camera martedì scorso 


sulla sfiducia al governo, ha saputo interpretare le domande ed anche le speranze che

gli elettori hanno indicato alla politica nostrana con l’esito delle elezioni
amministrative e soprattutto con il voto sui quattro referendum. Una sintonia
già emersa quando l’IdV decise di promuovere i referendum. Di nuovo  il gruppo
dirigente del PD assume una posizione ambigua in attesa di un fantomatico
fronte moderato. La maggioranza parlamentare è oramai invisa ad una larga parte
degli Italiani, rimane impantanata nella difesa degli interessi del suo Premier
è divisa dalle lobby di potere e dalle varie logge pseudo massoniche. Per
combatterla non bastano le giaculatorie parlamentari o coltivare l’illusione di
convincere la Lega a “staccare la spina”. La Lega non può abbandonare la nave
troppi contratti e interessi la “legano” a Berlusconi. Di Pietro dunque ha
fatto benissimo a insistere, a pretendere, che il partito di maggioranza dell’
opposizione, il PD, si decida a unire le opposizioni su di un programma
condiviso e alternativo a quello del centro destra. E’ quello che chiedono gli
elettori e ancora una volta l’IdV è il partito che riesce a leggere questa fase
politico sociale. Con questo passaggio parlamentare finalmente IdV assume l’
identità di Partito, passa il Rubicone e decide di proporsi come forza di
governo. Di Pietro ha fatto anche bene ad avvisare i partiti del centro
sinistra che o si comincia subito a lavorare insieme ad un progetto per salvare
il Paese o lo faremo da soli.
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